MESSAGGIO FUORISTRADISTICO DI PACE


By presidente - Posted on 19 Dicembre 2007

Anche sui miei adorati Colli Euganei,è caduta la prima neve,non molta,ma in quota 15 cm ci sono.Stavo lavorando intorno ad uno dei miei motori,quando squilla il telefono.Un mio amico diventato papà da 6 giorni,mi invita a festeggiare con un giretto in moto sulla neve.Gli dico che non posso,ho un sacco di lavoro da sbrigare e voglio farlo in modo da avere liberi i giorni festivi.Insiste,solo 2 orette,e per la verità ero molto combattuto,alla fine ho ceduto.Il motore lo finirò stanotte.Nel mettermi gli stivali,ho pensato che sono 42 anni che faccio questa operazione,ma l'emozione è sempre la stessa.Metto in moto,e mi avvio piano piano.Costeggio il solito vigneto che mi porterà fin sotto la prima collina,vado piano è tutto ghiacciato,il motore non è ancora in temperatura ideale.Un pettirosso mi accompagna entrando ed uscendo dalla siepe.Che meraviglia.E' tutto bianco e ghiacciato introrno a me.Mi torna alla mente un mio caro amico che purtroppo non c'è più,Marco Velluti,grandissimo pilota Junior sempre con la fedele Husqvarna,prima con la copia di quella di Bengt Aberg,poi con la Heikki Mikola replica.Lo ricordo spesso,è stato il mio maestro,ed in questi casi di equilibrio precario mi diceva"Oggi bisogna guidare con i guanti di velluti" facendo riferimento al suo cognome.

E' ora di dare un pò di gas,anche perchè il sentiero di questo boschetto,comincia a farsi ripido,e sopra dovrebbe esserci Luigi che mi aspetta.Prendo velocità ma devo andare in cerca della sponda se voglio fare quella curva in salita senza mollare il gas,si patina molto,ma riesco a mantenere una buona velocità che mi permette di arrivare in cima.

Luigi con la sua sigaretta in bocca,mi saluta con una bella stretta di mano.Decidiamo di abbassare ancora la pressione delle gomme,avremmo così un pò più di aderenza.Partiamo.Davanti a noi c'è la pietraia che porta vicino alle antenne del Monte Venda,con grande stupore,saliamo bene nonostante tutto,il manto nevoso fa da cuscinetto e se non ti fermi vai su.Ho anche il tempo di prendere in corsa con la mano sinistra un ramo pieno di neve,tirarlo e mollarlo facendola crollare addosso a Luigi,che si mette a strillare.Siamo sopra e ridiamo contenti.Al bivio prendiamo a sinistra,nel versante nord dove c'è più neve.Dall'alto si vede la pianura imbiancata e l'unico segno di vita è il fumo che esce dai camini.Che spettacolo.Scendiamo,ed il sentiero è cosparso di rami spezzatisi sotto il peso della neve.A malapena si riesce a stare in piedi sulle pedane,ogni tanto bisogna mettere i piedi a terra,è molto ripido in qualche momento sembriamo dei bob.Ad un certo punto sento gridare,blocco tutto e mi giro indietro.Un ramo secco infilato dentro il parafango anteriore della moto di Luigi,gli ha perforato il radiatore.Giro finito.Decidiamo di andare a casa di Luigi quì sui colli dove viene sempre a passare le ferie e le festività.In discesa a motore spento e poi col piede sul forcellone lo spingo fin sul viottolo di casa sua.Mettiamo le moto sotto il portico,ci puliamo abbastanza decentemente,ed entriamo per farci un caffè e fare la conoscenza con il neonato.C'è il presepe in entrata,ed un calore benefico mi avvolge sibito,si sente odore di legna e di torte .Mi fa segno di fare piano,entriamo in sala e c'è il caminetto acceso,in sottofondo musichette natalizie.In un'angolo del divano c'è Mara che sta allattando mi sorride e mi porge la guancia aspettando un bacio che gli dò subito.Nessuno parla,siamo in silenzio a contemplare questo meraviglioso momento,una minuscola manina tiene l'indice della mamma mentre ad intervalli una piccola boccuccia succhia silenziosa.E' un mondo a parte il loro,sono chiusi in un'ampolla,dove esiste solo pace,serenità ed amore.Tutto intorno alla casa sembra esserci un muro a protezione di questa meraviglia tenera ed incontaminata.Mi vengono in mente tutte le cattiverie che ci son fuori,e pensare che basterebbe così poco.Basterebbe che ogni tanto lasciassimo perdere,lasciassimo correre,e non ci impuntassimo a volte anche per delle stupidaggini.Ma ne vale la pena?Proviamo a trovare un pò di felicità,stacchiamo un pò la spina se occorre,riprenderemo più sereni poi,proviamo a lasciare fuori di noi le cattiverie.Qualcosa di buono l'ho imparato anche oggi.Il rumore della moka che sbuffa,mi riporta alla realtà.Il caffè è pronto.Mi siedo al tavolo e lo sorseggio con il mio amico in quest'atmosfera unica che mi avvolge.Dal profondo del mio cuore in questo momento nasce forte un desiderio.Ve lo voglio dire.Vivete in allegria.Auguro a tutti da parte dell'AFI e da parte mia un sereno e felice Natale,Sperando che l'anno nuovo porti a tutti benessere e bontà.Non sono un parroco,sono un incallito fuoristradista che vuole continuare ad assaporare il gusto di questi momenti che l'amicizia fra motociclisti sa dare.UB