ASSIETTA E FINESTRE: riaperti con "riserva"


By helix - Posted on 08 Maggio 2008

Dall'Eco del Chisone, oggi:

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Chiusura alle moto delle strade sterrate
Assietta e Finestre, rinviata in autunno la scelta finale
 

Sono rimasti due i giorni di chiusura settimanale stabiliti dalla Provincia di Torino insieme a Comuni, Comunità montane ed Enti parco, per le strade sterrate dell'Assietta e delle Finestre.

Il protocollo d'intesa con gli enti locali firmato nelle scorse settimane per la stagione estiva (1º giugno-31 ottobre) prevedeva chiusure "sperimentali" al traffico motorizzato della Sp 173 (Assietta) di mercoledì e sabato nei mesi di luglio e agosto. Apertura totale, invece, sia pure con limitazioni di velocità e divieti di sorpasso, sulla Sp 172 del Colle delle Finestre.

Il protocollo, però, era vincolato all'incontro di lunedì 5 in Provincia con i rappresentanti di associazioni ambientaliste, comitato "Noi nelle Alpi", albergatori dell'Ascom - in particolare quelli di Susa -, motociclisti.

«Nell'incontro sono emerse tutte le diverse opinioni sul futuro delle due strade», racconta il sindaco di Usseaux Adriano Sgarbanti.

In pratica due fronti contrapposti: si esprimono per la chiusura ai motori, magari totale, le associazioni ambientaliste e i sostenitori dell'escursionismo a piedi, a cavallo o in bici. Sono per il libero transito motociclisti e albergatori, che in estate lavorano soprattutto con i moto-turisti dell'Europa centrale e settentrionale e - spiegano - non vogliono perdere un turismo sicuro in cambio di uno oggi debole.

Una possibile sintesi è forse impersonata da Massimo Manavella, gestore del rifugio Selleries di Roure, non lontano dal comprensorio in questione: «Anche la nostra strada è chiusa dal 31 ottobre al 1º giugno - spiega - e i nostri clienti cambiano moltissimo nei due periodi. L'estate, grazie ad auto e moto, ci "ossigena" e non dobbiamo inventare molte iniziative. Ma anche in inverno abbiamo avuto successo, con un'utenza di veri appassionati. Si tratta di non demonizzare nessuno e capire bene la realtà, adeguando l'offerta».

Giorgio Gardiol, del comitato che ha organizzato il ciclo di incontri "Noi nelle Alpi": «Abbiamo ribadito la nostra posizione per la chiusura almeno di sabato e domenica, anche se sappiamo che i danni non li fanno i motociclisti che vengono da lontano, ma i locali che vanno fuori strada». Per Gardiol, «bisogna trovare una regolamentazione che vada bene per tutti, ma che si accordi anche con l'intenzione della Regione di promuovere la mobilità in bici». Sulla proposta di istituire navette, «secondo il vice-presidente Bisacca - aggiunge Gardiol - la Provincia non potrebbe pagarle, ma cerchiamo di capire come fanno nella Vallée de la Clarée ad auto-mantenersi».

In autunno la discussione sarà riproposta per una decisione definitiva, che però non sarà operativa prima del 2010, a causa dei lavori di sistemazione delle due strade.

Luca Prot
 
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Due cose in merito:

1) ottimo, mi sarebbe piaciuto leggere anche un paio di nomi di rappresentanti di MC o Associazioni motociclistiche tra quelli citati, ed in un futuro prossimo, magari uno dell'AFI.. ;)

2) è una chances che abbiamo per fare "bella figura", evitiamo quindi tagli e comportamenti anomali, perchè di sicuro saremo "monitorati", in più sarei per usare quanto possibile le strutture locali, a dimostrazione che siamo a tutti gli effetti dei turisti anche noi, e che il loro tornaconto è reale. Se il pegno per un corretto equilibrio passa dal magnare una bella polenta e cinghiale al Pian dell'Alpe, benvenga, no? ;)

Un saluto,

 MP