Lettera dal Gazzettino di Padova e risposta dell'Afi
Questo è l'articolo uscito sul Gazzettino di Padova qualche giorno fa...
Questa invece è la nostra risposta, inviata al Gazzettino e purtroppo tagliata di tutti i dati forniti e non solo....
Questa invece è la lettera originale inviata al Gazzettino!Come potrete vedere sono stati tagliati tutti i dati forniti ma soprattutto è stata tagliata la frase finale, la più importante e che esprime un concetto "sacro" per l'Afi....."SEMPRE PRONTI AL DIALOGO"
Spett.le Gazzettino di Padova,
vorrei cortesemente rispondere alla lettera del Sig.Giulio Muratori sul tema
Colli Euganei e motocross.
Già leggendo le prime righe della lettera del Sig.Muratori,mi scappa da
ridere,quando asserisce che i Colli Euganei sono un ambiente meraviglioso
grazie anche alle sapienti modifiche apportate dall'uomo, come la strada
tagliafuoco sul Monte Vendevolo scempio visibile a chilometri di distanza, fra
l’altro incompiuta, franata e posta sotto sequestro dalla magistratura. I massi
che le ruspe toglievano venivano fatti rotolare per il pendio distruggendo così
il sottobosco. Il proprietario del vigneto sottostante ne sà qualcosa. Inoltre
hanno fatto sparire l’unico soffione d’aria calda dei Colli Euganei, reo di
trovarsi proprio dove ora c’è lo sbancamento. Stessa sorte è toccata al Monte
Cero l’anno scorso. Basta recarsi sul posto per constatare il danno causato dai
massi rotolati lungo il pendio. Si ride ancor di più quando elogia il Parco
Colli Euganei per aver saputo proteggere il territorio Euganeo in questi anni.
Proprio il Parco Colli è l’artefice delle peggiori e inutili modifiche
apportate, come le palizzate piantate un po’ ovunque, come lo scasso fatto con
l’escavatore per togliere l’acqua dalla Sorgente delle Volpi con il risultato
di mettere in secca il posto dove gli animali si abbeveravano, come la strada
cementata sulla Panoramicadel Venda per portare il disabili a godere del
panorama con automobiline elettriche, buona solo per spillare soldi con tanto
di inaugurazione e taglio del nastro con autorità, Una volta avuti i soldi sono
spariti sia i mezzi elettrici sia la strada corrosa dalle intemperie e
lasciata miseramente deperire. Potrei andare avanti ancora, ma rischierei di
attirare l’attenzione di “Striscia la notizia”.
Quando poi dice che il Parco sta pensando di abbattere a fucilate i cinghiali,
mi devo tenere la pancia in quanto Il Parco non sta pensando di abbattere a
fucilate i cinghiali, ma sono passati ai fatti da due anni. Nel 2008 ad
esempio, i cinghiali abbattuti sono stati 840 circa. Gli sparano quando sono
imprigionati nei chiusini, grandi e piccoli non fanno differenza. Arriva poi un
camion frigo a raccogliere la mattanza. Se vuole le faccio i nomi delle
macellerie che vendono la carne del cinghiale Euganeo.
Il Sig.Muratori dice che i cinghiali come i motocrossisti sono una specie
impropria dei Colli Euganei, e se le do ragione per gli ungulati non posso
proprio farlo per il motocross, che è nato negli anni settanta con la
costruzione della pista del “Roccolo”. Chiusa questa non si è pensato
minimamente di ricercare un’altro sito.
Nel 1989 gli abitanti dei Colli Euganei assisterono all’imposizione di un
Parco sui loro terreni, con la promessa di rispettare le attività già esistenti
e la salvaguardia degli sport praticati sui Colli attraverso appositi impianti
sportivi(art.3 paragrafo 3/F della legge de Parco).Poi siccome c’era parecchio
lavoro da fare per organizzare e regolamentare questi spazi, hanno pensato bene
di modificare la legge eliminando gli articoli più difficili da attuare,
pensando di sostituirli con un bel “tutto vietato”, prendendo spunto da regimi
totalitari.
Per quanto riguarda l’Enduro, sport nel quale l?Italia ha vinto il mondiale
negli ultimi due anni, che differisce dal motocross in quanto si pratica con
mezzi regolarmente immatricolati ed in regola con il Codice della strada, è
comparso nei Colli nel 1946 subito dopo la seconda guerra mondiale proprio con
le motociclette militari lasciate dai tedeschi e americani ed opportunamente
modificate allo scopo.
Se vuole le dico anche i nomi di quei pionieri che per primi percorreremo i
sentieri dei Colli, per poi fermarsi in qualche bettola per il pranzo. Lo
spirito non è cambiato, bisognerebbe copiare dalle regioni dove i Parchi
esistono da cinquant’anni e dove gli amministratori, anziché vietare, si sono
rimboccati le maniche ed hanno regolamentato. Regole che portano oggi tanto
turismo anche fuoristradistico dando così incremento a fattorie, agriturismi,
trattorie, alberghi dove gli induristi sono non solo ben accetti, ma spesso
invitati.
E per finire mi permetta di chiederle i nomi delle vittime cadute sotto le
ruote dei motociclisti dei Colli Euganei, o solo arrotate come lei asserisce
nel suo delirante finale.
Sempre pronti ad un confronto costruttivo sul tema dei nostri amati Colli
Euganei, con ossequi
A.Annoni AFI Veneto
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